Cenni normativi

La norma UNI EN 795/2002 specifica "i requisiti, i metodi di prova e le istruzioni per l’uso e la marcatura di dispositivi di ancoraggio progettati esclusivamente per l’uso con dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto".

I dispositivi di ancoraggio, conformi alla norma UNI EN 795, possono essere classificati come segue:

Classe A: punti fissi di ancoraggio

Classe B: ancoraggi temporanei

Classe C: linee vita flessibili

Classe D: linee vita rigide

Classe E: ancoraggi a corpo morto

Successivamente, il Decreto Legislativo 81/2008 (che costituisce il Testo Unico sulla sicurezza), rende obbligatorio l'uso su tutto il territorio nazionale dei Dispositivi anti-caduta a norma UNI EN 795/2002. Per quanto riguarda le linee vita, la legge impone l’obbligo di installare sulle coperture dispositivi permanenti di ancoraggio su tutti gli interventi di nuova costruzione, gli interventi che riguardano l’involucro esterno (pareti perimetrali e/o coperture) di edifici esistenti assoggettati a regime abilitativo disciplinato dalla legge sulla semplificazione della disciplina edilizia regionale (legge regionale Emilia-Romagna n. 15/2013) e gli interventi riguardanti l’involucro esterno (pareti esterne e coperture) di edifici esistenti non assoggettati a titolo abilitativo ma ad obbligo di comunicazione con Notifica Preliminare ai sensi dell’art. 99 del Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro (d.lgs. 81/2008). Per il responsabile dell’immobile (Datore di Lavoro, Amministratore o Preposto), che si configuri come "Committente professionale", fare operare su di una copertura un lavoratore senza che siano presenti i terminali per l'ancoraggio dei DPI (dispositivi di protezione individuale), comporta una violazione al Testo Unico.

Il mancato adempimento comporta (secondo l’art.159) l’arresto fino a due mesi o un ammenda amministrativa che va dai 500,00 ai 2.000,00 euro.

Il Testo Unico sulla sicurezza ha inoltre rivisto e abrogato le precedenti normative in materia di sicurezza sul lavoro. Il nuovo impianto normativo ripropone in buona parte le precedenti norme che sono state riscritte tenendo conto dell’evoluzione del mondo del lavoro e di una nuova sensibilità nel ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro; in particolare all’art. 115 del sopra citato Testo Unico si prevede l’obbligo dell’utilizzo delle linee vita nel caso in cui si svolgano attività lavorative in quota e non siano state previste e attuate misure di protezione collettiva. In quest’ultima situazione viene disposto che i lavoratori utilizzino adeguati sistemi di protezione individuale e che gli stessi siano assicurati in modo diretto o tramite connettori a parti stabili delle opere fisse o provvisionali. Inoltre per avere la garanzia della qualità del prodotto occorre controllare la corretta presenza della marcatura CE e delle norme tecniche specifiche. In tal modo l’utente finale gode di maggior tutela e sicurezza nell’acquisto del prodotto, grazie ai controlli da parte di un organismo esterno che obbliga il produttore a mantenere standard qualitativi elevati.

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